STAGIONE 2025/26

Oltre il Sipario

A teatro si può fare tanto.
E non per rompere con qualcosa,
ma per estendere qualcosa.
Mi piace pensare al teatro
come a un organismo vivente,
un pezzo di corpo
che si rigenera di continuo
(come le unghie o i capelli).
(Luca Ronconi)

La nuova stagione dell’Associazione Napoli Opera House, intitolata Oltre il Sipario, è un viaggio nel cuore pulsante di questo organismo, un tributo a tutte le maestranze teatrali che operano dietro le quinte.
La rassegna, che onora la memoria dello scenografo napoletano Aldo De Lorenzo, invita a scoprire il lavoro collettivo che rende possibile ogni spettacolo.
Questo percorso si articola in dieci concerti con artisti nazionali e internazionali: ogni appuntamento sarà il pretesto per esplorare le diverse figure che rendono viva l’arte teatrale.
Dal regista allo scenografo, dal costumista al light designer, fino al direttore d’orchestra, ciascuna serata ci permetterà di addentrarci nei segreti del loro mestiere.

CONCERTI

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Le Isidi del Maestro: Un Inno al Femminile tra Puccini e Spiritualità

Narratore: Andrea Tarantino
Soprano:
Marialuisa Lattante
Piano:
Antonio Caracò

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’Associazione Napoli Opera House ha regalato una delle pagine più intense e mistiche della sua programmazione: “Le Isidi del Maestro”. Un evento che ha trasceso il concetto di semplice concerto per farsi immersione spirituale nell’universo pucciniano.

La voce narrante di Andrea Tarantino ha guidato con maestria il pubblico attraverso le pieghe dell’anima delle eroine di Puccini, mentre il soprano Maria Luisa Lattante, sostenuta dal pianoforte sensibile di Antonino Caracò, ha dato voce a un femminile che non è solo vittima, ma forza che muore e rinasce. Un’esperienza profondamente trasformativa che, nel silenzio quasi religioso di un luogo magico, ha celebrato la rinascita dell’essenza pura. Un tributo nobile e commovente che ha lasciato il pubblico in uno stato di grazia e profonda riflessione.

La stagione “Oltre il Sipario” della Napoli Opera House ha toccato vette di pura emozione nel suo quinto appuntamento, trasportando il pubblico sotto i cieli vibranti dell’America Latina. Il pianoforte di Marcos Madrigal è stato il motore di un viaggio sensoriale indimenticabile, trasformando lo spartito in ritmo, danza e passione viscerale.

In un’atmosfera intima ed esclusiva, il solista ha reso omaggio agli autori che hanno reso eterno il suono del Sud America, fondendo la colta tradizione pianistica con le radici popolari più profonde. Il successo è stato travolgente: al termine dell’esecuzione, un applauso scrosciante di oltre otto minuti ha tributato all’artista il giusto riconoscimento per un’interpretazione magistrale.

Il quarto appuntamento della stagione ha confermato la straordinaria attrattiva della rassegna, registrando un sold out entusiastico che ha riempito ogni ordine di posti. Protagonista assoluto della serata è stato Filippo Tenisci, giovanissimo pianista di caratura internazionale, che ha letteralmente stregato la platea con un programma di rara complessità e fascino.

Tenisci ha saputo dominare le “trascrizioni vertiginose” di Liszt, restituendo tutta la potenza del dramma wagneriano in un equilibrio perfetto tra fuoco tecnico e lirismo struggente. Nella seconda parte, le armonie ipnotiche di Debussy hanno fatto scintillare il Villino di visioni sonore quasi pittoriche. La serata è stata impreziosita da un preludio letterario di alto respiro: la presentazione del volume “Richard Wagner, il cane e il pappagallo” di Valerio Vicari, introdotto con la consueta sapienza da Massimo Lo Iacono, che ha offerto al pubblico una chiave di lettura intima e originale sul genio di Lipsia.

Baritono: Sergio Vitale
Violino:
Guido Esposito
Piano:
Simone Matarazzo
Attori: Rita Rusciano e Antonio Stoccuto

‘’ La serata di domenica 14 dicembre ha offerto, presso il Villino Manina, è stato un appuntamento concertistico di altissimo profilo. Protagonista del programma di musica da camera è stato il baritono Sergio Vitale, di fama internazionale, che ha confermato ancora una volta le sue straordinarie doti: una tecnica vocale solida e una capacità espressiva capace di restituire ogni sfumatura emotiva del repertorio con estrema eleganza.

Ad accompagnarlo: al violino Guido Esposito ed al pianoforte di Simone Matarazzo hanno dialogato con rigore e sensibilità, creando un ordito sonoro impeccabile per equilibrio e dinamismo. Ad arricchire la narrazione musicale, gli interventi degli attori Rita Rusciano e Antonio Stoccuto hanno conferito alla serata una profondità drammaturgica che ha coinvolto pienamente il pubblico presente. Una prova di grande professionalità che ha saputo celebrare la musica nella sua forma più nobile e comunicativa’’.

Soprano: Rosy Anoush Svazlian
Piano: Francesco Pareti

La serata di domenica 16 novembre ha regalato al pubblico del Villino Manina un’esperienza musicale di rara intensità con il concerto “Melodie Armene”. Protagonista assoluta la voce del soprano Rosy Anoush Svazlian, che ha dato prova di una maestria tecnica impeccabile e di una sensibilità interpretativa fuori dal comune, capace di trasmettere tutta la profondità della propria cultura d’origine.

Ad accompagnarla, il pianista Francesco Pareti, la cui esecuzione colta e rigorosa ha offerto un sostegno armonico di altissimo pregio, evidenziando una perfetta sintonia con la solista. Il programma, curato nei minimi dettagli, ha permesso di scoprire i tesori della tradizione armena, spaziando con eleganza tra le raffinatissime composizioni della musica colta e il calore vibrante delle melodie popolari. Il risultato è stato un evento coinvolgente e a tratti profondamente commovente, che ha saputo unire l’eccellenza esecutiva a un impatto emotivo di straordinaria potenza.

Locandina musica da camera

Concerto del Workshop internazionale di Musica da Camera

Piano: Dora Cantella
Sax: Maria Gonzales Jimenex

’La stagione di Napoli Opera House si è aperta lo scorso 31 ottobre con “Oltre il Sipario”, serata dedicata alla memoria dello scenografo Aldo De Lorenzo. Sotto la direzione della pianista e pedagoga Dora Cantella, l’evento ha beneficiato della prestigiosa presenza del Maestro Louis Maria Gonzalez Jimenez, sassofonista spagnolo di fama internazionale, la cui partecipazione ha elevato ulteriormente il profilo tecnico ed espressivo dell’intero concerto.

L’esecuzione ha visto protagonisti oltre 18 musicisti provenienti dai Conservatori di Napoli, Avellino e Parigi, che hanno dato prova di una professionalità e di una coesione straordinarie. Il programma, un raffinato viaggio tra i capolavori di Vivaldi, Beethoven, Schumann, Fauré e Poulenc, è stato restituito con un rigore interpretativo e un’intensità che hanno profondamente coinvolto il pubblico. Un esordio di stagione incredibile, che ha saputo coniugare la grande tradizione colta a una visione artistica moderna e internazionale.

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Vicoletto Domenico Cimarosa 5 – Napoli

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